Quest’anno  a Taormina il numero degli eventi al teatro greco  sarà ridotto e punta all’alta qualità e alla preservazione del prestigio del monumento. Dopo un collasso della città avvenuto nell’agosto  scorso, in cui il flusso degli spettatori arrivati per un concerto, ha letteralmente paralizzato e mandato in tilt tutta la cittadina, causando disagi di ogni tipo, il sindaco Mario Bolognari ha intrapreso un iter di richieste che ha portato  a tagli  e modifiche nella programmazione degli eventi all’interno del teatro antico.

Mario Bolognari ha così riassunto cosa sia successo e il perché di questa decisione.

Qual è stato il campanello d’allarme da cui è scaturito tutto?

“La questione è iniziata il 17 agosto 2018, quando in occasione del concerto di Ermal Meta alle 17 erano già completi tutti i parcheggi della città, tutti coloro i quali sono arrivati successivamente e che volevano andare al teatro hanno avuto diverse e grosse difficoltà; siamo arrivati a parcheggi in seconda fila, un vero delirio  e pericolo perché i mezzi di soccorso potevano avere difficoltà per le emergenze.  Alla luce di questo ho scritto una lettera aperta al Presidente della regione siciliana Musumeci, chiedendo che per l’anno successivo 2019, venisse preso in considerazione l’aspetto della sicurezza, della tranquillità e della capacità di erogare servizi, perché tutto questo crea un malcontento su diversi fronti e disagi per tutti. Ho fatto anche una descrizione dettagliata sui problemi di sicurezza  al Prefetto di Messina.

Come si è arrivati al decreto?

Inseguito a questo gli assessori ai beni culturali, l’assessore Tusa e l’assessore al turismo della regione siciliana, Pappalardo, hanno prodotto un decreto interassessoriale concordato tra di loro nel quale hanno stabilito delle linee guida per dettare i criteri di selezione del calendario degli spettacoli. Oltre alle richieste che ho appena accennato, riguardo sicurezza e tranquillità avevo  lasciato  loro anche la valutazione  e una riflessione che il monumento è un monumento che va rispettato, che non può essere dato tutti i giorni, a chiunque, a qualsiasi tipo di spettacolo e per qualsiasi tipo di pubblico. In base a tutto ciò, nelle  linee guida del decreto era stato stabilito che sarebbe stato emanato un bando per la presentazione delle richieste da parte delle amministrazioni pubbliche, come Taormina arte, il comune di Taormina, eventualmente, la regione stessa,  il teatro Vittorio Emanuele, il Bellini di Catania, privati, agenti e compagnie interessate al teatro. Bando che è stato poi ufficializzato.

Dal decreto si passa poi ad un bando?

Tra le varie problematiche avevo anche sollevato un altro problema: non è possibile avere oggi, l’opera lirica, domani il concerto rock, poi il comico, poi il cinema… Tutto questo confonde il pubblico, non dà il senso di una proposta culturale di livello, un cartellone troppo vario con eventi di alta e bassa qualità, non è corretto e non dà prestigio al Teatro. Questo perché il pubblico si rivolge anche ai luoghi, lo spettatore in base al tipo di location sa che tipologia di spettacolo troverà, sa il target e standard dello spettacolo; al Teatro greco di Taormina c’è una gran confusione e non c’è un’identità teatrale. Anche questo un elemento importante, infatti nelle linee guida della regione è stata inserita la necessita di un vaglio dal punto di vista artistico, ovviamente senza fare scelte di genere, ma per ogni genere fare una selezione, avere una garanzia, una qualità che non vada sotto di un certo standard. Messi insieme tutti questi elementi è stato emanato il bando e sono state presentate le domande.

Il bando prevedeva anche che nel periodo di maggiore afflusso, tra fine luglio e i primi di settembre, non ci fosse un numero superiore a 3 spettacoli per settimana, per evitare uno stress del monumento e delle città, come successo il 17 agosto 2018 e per evitare che ci siano spettacoli tutti i giorni. Il monumento viene stressato anche dal fatto che le attrezzature vengono smontate e rimontare continuamente, con conseguente chiusura anticipata del teatro, turisti arrabbiati per questo e minori incassi per l’amministrazione regionale, disagi su disagi.

Come è continuato l’iter ?

Detto questo. Sono state presentate le domande, è stata insediata una commissione prevista dal bando. Costituita da  2 funzionari dell’ assessorato al turismo, 2 funzionari della regione Sicilia, 2 funzionari dei beni culturali, un esperto di garanzia di tutti e 2 gli assessorati ossia il professor Filippo Amoroso, che si occupa dell’Inda, insegna drammaturgia all’università di Palermo, persona di grande garanzia e sicurezza, che può giudicare il valore di uno spettacolo e poi  io stesso in quanto sindaco di Taormina e la dottoressa Greco, direttrice del Parco archeologico che gestisce il teatro, ha pieno titolo in parte integrante della commissione con voto consultivo per la parte di sua competenza. Abbiamo lavorato molto bene, fatto un’ampia scrematura, abbiamo eliminato proposte che non erano idonee al teatro per il tipo di pubblico, per il tipo di spettacolo e per chi lo proponeva.

Quanti spettacoli ci saranno quest’anno?

Siamo scesi da 52 spettacoli del 2018 a 30 per il 2019.

Quanti spettacoli si sono presentati al bando?

Al bando si sono presentati circa 60 spettacoli. Dove c’era la stessa data richiesta da più soggetti abbiamo dovuto fare una scelta.

 Come sono stati spalmati nella stagione estiva gli spettacoli?

Tra giugno e luglio  abbiamo la parte più consistente (Earth, Wind & Fire, Jethro Tull e Francesco De Gregori) poi i primi di agosto ci saranno spettacoli di grande richiamo internazionale come Eros Ramazzotti. Bocelli invece sarà a fine di agosto, 2 serate speciali. Il 30 agosto sold out. Dei 4000 biglietti venduti, solo 800 in Italia, il resto, 3200 sono stati venduti all’estero, 100 solo negli Stati Uniti. Questo vuole Taormina, eventi di risonanza internazionale che rendano onore alla città, che rispettino un target più alto,  con artisti di valore, che rispettino l’arte. “Se vuoi andare al teatro greco te lo devi guadagnare” non bisogna guardare solo il profitto economico per il Teatro ma soprattutto il prestigio artistico.

Che altri spettacoli ci saranno?

C’è spazio per Taobuk, per il Film Festival,  per i Nastri d’argento, per la lirica, concerti sinfonici e per la consegna dei diplomi di laura  dell’università di Messina, per la 3 volta torna l’evento,  si terrà il 19 luglio giorno della morte di Borsellino, scelta simbolica.

C’è uno stacco tra il 12 e il 18 agosto. Non è previsto alcun spettacolo ma sono in programma delle visite notturne con degli spettacoli di intrattenimento: lettura di poesie o atro che accompagneranno  la visite guidate.

Una cosa importante e che vorrei  sottolineare è che non si è voluto escludere nessun genere; per esempio ci saranno spettacoli rock di altissima qualità e livello: il cantautore canadese Neil Young, Nick Mason, batterista dei Pink Floyd ,e gli America. Artisti storici e selezionati.

Un programma quindi vario che abbraccia diverse tipologie di spettacolo ma legate da alcune caratteristiche: la qualità, la selezione e  rispetto per il monumento.

Il bando non prevede scadenza, per cui ancora ci sono degli spazi, potrebbero arrivarci ulteriori richieste. A giugno e settembre potrebbero esserci altri spettacoli,  che non dovranno stravolgere l’impianto artistico.

Quindi oltre ciò che è stato verbalizzato per cui confermato eccetto problematiche legate alle compagnie potrebbero esserci delle novità.”