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Senza cassa integrazione, dov’è la rabbia
Il governo Berlusconi ha stanziato alla Sicilia 50 milioni di euro per coprire la cassa integrazione e la mobilità in deroga. Ma la somma è ancora bloccata alla Banca d’Italia stante che l’assessore al Lavoro, e leader dell’MPA, Lino Leanza non ha  esitato il decreto.

CGIL, CISL e UIL dichiarano di non conoscere la ragione per cui l’ufficio dell’assessorato regionale al Lavoro ritarda lo sblocco del finanziamento.
A Catania le tre sigle sindacali minacciano la mobilitazione dei lavoratori delle aziende Marketing sud, Elmec, Keyes, Moda Italia e Coem.
Al di là dell’assemblea aperta alla stampa, che si terrà a Catania venerdì 16 luglio mattina, nel capoluogo etneo non si percepisce un clima di tensione tra governo regionale, sindacati e lavoratori. Fatto piuttosto sorprendente, visto che in gioco è la sopravvivenza di famiglie che la crisi economica costringe a vivere con gli assegni della mobilità o della cassa integrazione della modesta cifra di 600 euro al mese.