“Si era decisa una convocazione straordinaria del Consiglio Comunale sui servizi sociali e mi auguro che si proceda in questo senso, perché una seduta aperta rappresenterà la via più trasparente (oltre che istituzionale) per mettere una volta per tutte le cose in chiaro nell’interesse dell’utenza e dei lavoratori!”.

Il consigliere comunale Libero Gioveni aveva proposto in sede di Commissione lo scorso 18 aprile disertata dall’Amministrazione e dal Cda della Messina social city, di discutere di tutte le problematiche sollevate in queste ultime settimane proprio in una seduta ufficiale del Civico Consesso alla presenza del sindaco e di tutti i soggetti coinvolti, ivi compresi gli stessi lavoratori finora esclusi, e ne sollecita adesso la convocazione.

Le troppe incognite che gravano in questa prima fase sperimentale della nuova attività dell’agenzia – afferma Gioveni – unitamente ai dubbi che recentemente sono sorti sul nuovo contratto di servizio che l’Amministrazione ha presentato all’Aula in modo certamente insusuale avendo il Consiglio già votato il primo contratto, richiedono necessariamente una seduta d’Aula dirimente della complessa gestione dei servizi sociali.

Mi preme ricordare – prosegue il consigliere – che oltre alla delicata questione dei precari storici, dovrà essere definita e mi auguro risolta quella altrettanto delicata delle 38 figure Asacom che il prossimo 30 giugno concluderanno il loro rapporto con l’agenzia, con gli inevitabili riflessi negativi sui minori disa
bili (per lo più bambini autistici) assistiti nelle scuole cittadine, che certamente ne risentirebbero psicologicamente unitamente alle loro famiglie.

Pertanto – conclude Gioveni – auspico al più presto che, così come avvenuto sul tema del Risanamento, si possa finalmente chiarire in Aula quell’indirizzo politico che Consiglio e Amministrazione, giova ricordare, avevano condiviso durante il “salva Messina”, ma che in parte l’Amministrazione ha disatteso.

Il consigliere comunale
Libero Gioveni