Si è svolto sabato 9 ottobre, presso la Sala consiliare della Provincia, il I congresso provinciale di SEL Messina.

Con questo congresso Sinistra Ecologia e Libertà (SEL), avendo assunto il suo manifesto politico, non è più solo un movimento ma un vero partito strutturato. Salvatore Chiofalo, coordinatore provinciale del SEL, ha aperto la giornata politica con una relazione introduttiva. Il partito si presenta come “valida alternativa alla destra” ed estende l’invito ad iscriversi a tutti coloro che da tempo sognavano tale alternativa. Durante la mattinata si è discusso del programma del SEL soprattutto in relazione alla città di Messina ed alle sue necessità. Dal turismo in declino ai problemi delle infrastrutture messinesi. La città che di fatto era la “porta” della Sicilia, si ritrova oggi ai margini dello sviluppo infrastrutturale. Agli occhi di Sinistra ecologia e libertà ciò è causa di una prospettiva di governo sbagliata. Una prospettiva che ha messo la costruzione del ponte sullo stretto al primo posto. Come ha affermato Chiofalo, quest’opera “mostruosa quanto inutile costosa e invadente” sta assorbendo risorse che dovrebbero essere utilizzate per altro. Si è discusso ancora una volta di messa in sicurezza della città. Questi temi, i più sentiti e condivisi in questo periodo a Messina, sono i punti salienti della proposta del nuovo partito. Ma di molto altro ancora parla il SEL; Messina, come ha sostenuto il Sole 24 ore, è giunta al 93° posto per qualità della vita. Il partito si propone di dare alla città nuove possibilità di sviluppo attraverso, oltre al risanamento delle zone degradate, un nuovo assetto del tessuto urbano, il rilancio del polo universitario, il rilancio delle attività produttive, un maggior sostegno alla diffusione della conoscenza e dei valori civici oltre alla maggior attenzione verso le risorse ecologiche del paese. “Vogliamo che la politica torni ad essere una pratica nobile e liberatoria”, si legge nell’invito al congresso, è per questo che c’è “bisogno di sinistra”. Il nuovo partito fa il suo ingresso a Messina con le idee ben chiare e la voglia di realizzarle. L’atmosfera creatasi in sala era di familiarità ed unione. In mattinata non sono stati moltissimi a raccogliere l’invito al congresso, ma grazie anche ad iniziative passate, come i tre giorni di festa del SEL dello scorso mese a Villa Mazzini, il partito di Nichi Vendola si è fatto conoscere a Messina ampliando le sue possibilità di successo.