Questa mattina il Sindaco Cateno De Luca  con  l’avv. Marcello Scurria  (Agenzia per il Risanamento-Arisme ) ed i giornalisti ha effettuato un sopralluogo nei locali dell’ex Hotel Riviera per valutare le ipotesi di trasferimento dei beni di proprietà della Città della Metropolitana, in relazione al piano di dismissioni redatto da Palazzo dei Leoni ed in conseguenza dell’ipotesi di offerta d’acquisto avanzata dall’Agenzia per il Risanamento-Arisme, finalizzata all’assegnazione di alloggi da destinare alla famiglie interessate dallo sbaraccamento e dal risanamento delle aree cittadine degradate.

Il Sindaco ha approfittato dell’occasione per ripercorrere la storia dello stabile che già tanto è costato alla comunità messinese e fare il punto della situazione.
Gli strali del Sindaco hanno avuto come obiettivo quei politici che con il loro “non fare”  fare “accordi strani” hanno causato un grave danno sia alla Città Metropolitaca che al Comune di Messina.
De Luca ha sottolineato l’intenzione di adire alle vie legali nei confronti di coloro, pubblici amministratori e/o privati, che con il loro comportamento hanno creato un danno erariale.
Su questo punto concordiamo con il Sindaco De Luca e vorremmo raccomandare di non perdere tempo per evitare la prescrizione: già, politici,  commissari e burocrati, tanto danno hanno fatto con l’edificio in questione o con altre idee geniali (vedi il traghetto affondato) ma se la spassano allegramente a fronte di mancate denunce ed inerzia della politica.
Nel frattempo, per l’ex hotel Riviera, viene comunicato che la IV Direzione “Servizi Tecnici Generali” Servizio “Edilizia Metropolitana” della Città Metropolitana di Messina  ha pubblicato l’avviso di manifestazione d’interesse per la vendita dello  stabile di Viale della Libertà per un importo complessivo di 10.808.405,97 euro e fissandone il termine di presentazione della richiesta entro le ore 12 di venerdì 29 novembre 2019.

Scaduto questo termine senza la presentazione di offerte si procederà secondo quanto chiaramente esposto da De Luca ai giornalisti.