Ecco il servizio, che avevamo annunciato ieri a margine dell’intervista  alla vice segretaria nazionale del PD, on. Paola De Micheli, presente a Messina per un incontro con gli Amministratori locali ed i Dirigenti del PD messinese.

Sala affollata, attenzione non formale ma vera, di chi vuol capire sino in fondo chi è e cosa propone la nuova dirigenza nazionale del Partito.
Molti gli interventi, molti (una quarantina) quelli che hanno dovuto rinunciare per motivi di tempo: un pò rammaricati forse ma con la convinzione che qualche cosa si sta muovendo, che ci saranno altre occasioni, non lontane, per mantenere vivo il confronto centro/periferia e soprattutto per far rinascere, a partire dalla Sicilia, un Partito vero, fatto da persone che con passione si confrontano, litigano anche, ma ricercano sempre una sintesi unitaria vera e non un finto accordo, spesso al ribasso, fra capi corrente o notabili.

Un partito inclusivo, democratico e popolare, capace di parlare non con “i territori” ma con e persone in carne ed ossa, anche casa per casa, che abbia una visione moderna e soluzioni di sinistra ai tanti problemi che il mondo attuale ci pone e tanti drammi che il Governo Salvini ha creato  (alcuni anche ad arte!)

Applaudito l’intervento del Sindaco di Taormina, Mario Bolognari, che affrontando sia il tema del PD che quello degli Amministratori e della Città Metropolitana ha apprezzato un documento elaborato da LabDem come utile base di discussione.

Accolto da molti applausi l’intervento dell’on. De Micheli che ha fatto una analisi, anche autocritica, dello stato del Partito e dei suoi vecchi limiti.
Limiti e storture, ha sottolineato, che il nuovo gruppo dirigente vuole superare con la consapevolezza che occorre cambiare una cultura, un modus operandi, ed occorre andare avanti, senza fughe rischiose, ma con passo pesante ed accorto del montanaro.

Se son rose fioriranno, ma intanto ieri a Messina è stata scritta una bella pagina per il PD, per la città, per la Sicilia