C’era un tempo nel quale il voto era un diritto ma sopratutto un dovere (con relative sanzioni per chi non votava), poi – ritenendo l’Italia una Repubblica matura – è rimasto solo un “diritto”.

Siamo convinti che sia giusto così a dispetto del dannoso fenomento dell’astenzione, che peraltro coinvolge tutto l’occidente.

Siamo convinti che sia giusto così perché il sale della Democrazia è la partecipazione vera, sentita, spontanea ed è per il concetto alto di Democrazia e Libertà che tanti italiani, noti e meno noti, hanno dato la propria vita, prima di fronte il Tribunale Speciale fascista, poi nella assurda guerra imposta da Mussolini e dal “Re fellone”, poi in una guerra civile, fratricida e dolorosa per tutti, che ha visto d’ambo le parti errori ed orrori indescrivibili.

Chi rinuncia al diritto di votare fa una scelta consapevole ma tradisce il sangue versato anche per la sua libertà.

Le donne, in particolare, che con la Repubblica hanno conquistato un diritto prima negato perché ritenute inferiori (capaci solo di fare figli, tenere in ordine la casa e “servire” il marito padrone) dovrebbero pensarci due volte prima di astenersi dal voto!

Non faremo l’appello al “voto utile”: tutti i voti liberamente espressi sono utili e giusti, ma l’appello al voto, SI.

Questo appello a non disertare le urne e votare secondo coscienza ci corre l’obbligo civile di farlo.

Il Paese, l’Europa, il mondo vivono un momento difficile: a nessuno è concesso di stare alla finestra a guadare e tanto meno poi criticare….

Il momento più libero per ogni persona che ha l’orgoglio di sentirsi “Cittadino” è quello passato nella gabina elettorale: da solo con la propria coscienza, da solo, dove non lo può vedere chi gli ha dato un pacco di pasta o promesso un posto o altro e votare senza tener conto di tutto questo è “un atto di onestà”; mancare alla promessa carpita attraverso il bisogno è un dovere civico, è un atto d’onore verso se stessi e di amore verso il proprio paese.

Chi, per ottenere il voto, ha fatto promesse irrealizzabili o, peggio, ha sfruttato il bisogno altrui non merita fiducia ed è “disonesto” in partenza: a persone come queste non possiamo affidare il destino nostro e dell’Italia !

Certo chi ha ricevuto favori o promesse, votando liberamente, potrebbe sentirsi in colpa ma ricordi che rifiutando il ricatto sta respingendo una persona ignobile, che ha già commesso un reato e si appresta a commetterne altri.

I nostri antenati erano orgogliosi di poter presentarsi dicendo “Civis Romanus sum”: oggi riprendiamoci il nostro orgoglio di essere consapevoli “Cittadini Italiani”.

Poi c’è domani.

Valuteremo il responso delle urne e vedremo l’evolversi degli eventi.
Crediamo che gli italiani sapranno esprimere una maggioranza capace di governare o di provarci …. se così non fosse abbiamo grande fiducia nella correttezza e buon senso del Presidente Sergio Mattaella.

Ma a Messina cè anche un altro domani.

Si apre subito (per alcuni è già in corso) la competizione elettorale per Palazzo Zanca.

Dopo cinque anni “anomali” occorre decidere se proseguire l’esperienza o cambiare rotta: molti ancora non hanno le idee chiare, forse perché non conoscono i fatti veri, le responsabilità di chi ha governato, di che ha fatto opposizione e di chi ha fatto finta di fare opposizione.

A tutti vorremmo dire che il voto di oggi, anche per il futuro di Messina, non è neutro ma lo condizionerà, qundi oggi noi messinesi ci assumeremo nel voto o nel non voto responsabilità maggiori di quel che può sembrare.

Da pare nostra, come sempre in piena autonomia, ci impegneremo da domani, ancor più di prima, per far emergere problemi, reponsabilità e verità, facendo – come è dovere della stampa – le pulci a tutti e dando a ciascuno la possibilità, se vogliono, di chiarire ed argomentare.

Sottolineamo ilse vogliono” perché, a dispetto di ciò che si dice, sono molti coloro che interpellati si rifiutano di rispondere, sono allergici al confronto, ritengono offensivi i rilievi e le opinioni difformi.

Vorremmo avere la capacità di far uscire allo scoperto i tanti “pinocchietti” che si aggirano per la città …

Buon voto a tutti !