Il 25 aprile, festa nazionale laica, l’Italia festeggia l’anniversario della liberazione. L’Italia tutta, dovrebbe sentire il piacere ed il dovere di festeggiare la festa della Liberazione; liberazione da una dittatura che ha fatto morire migliaia di italiani, liberazione da una una dittatura che ha varato leggi vergognose, tra le tante, quelle razziali.
In questo giorno nel 1945 iniziò la ritirata da parte dei soldati della Germania nazista e di quelli fascisti della Repubblica di Salò da Torino e Milano, grazie ai partigiani ed alla ribellione delle popolazioni locali.
La liberazione dall’occupazione nazista è festeggiata anche in altri Stati europei, seppur in date diverse rispetto all’Italia. In Olanda e Danimarca, per esempio, la festa nazionale è il 5 maggio, mentre in Norvegia è l’8 dello stesso mese e in Romania il 23 agosto. Anche l’Etiopia festeggia il 5 maggio, ma per ricordare la fine dell’occupazione italiana, avvenuta nel 1941.
Oggi quelli che non festeggiano, dovrebbero comprendere, capisco che per alcuni potrebbe essere molto difficile, che sotto la dittatura fascista non avrebbero avuto modo di essere al governo o contro un governo. Niente selfie, niente twitt, niente istagram, nessuno avrebbe potuto tramite libere elezioni diventare ministro e vice premier o scegliere il proprio Presidente del Consiglio. Il 22 aprile del 1946, il governo italiano provvisorio di De Gasperi stabilì, con un decreto, che il 25 aprile sarebbe stata “festa nazionale”. Il 25 aprile si festeggia la liberazione da un tiranno folle che insieme ad un altro pazzo, hanno tolto la libertà e messo a ferro e fuoco l’intera Europa.
Cittadini ,lavoratori ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire!”
Fu Pertini, allora partigiano e membro del Comitato di Liberazione Nazionale, poi grande ed emerito Presidente della Repubblica italiana, a parlare da Radio Milano Libera mentre i nazisti e i fascisti si davano alla fuga.
Buona Liberazione a tutti!