L’Acr Messina non riesce ad uscire dal tunnel. Allo stadio “Partenio” di Avellino, la squadra peloritana trova un’altra sconfitta e, sebbene ci siano stati episodi sfavorevoli, ciò non giustifica il momento negativo che attraversa l’organico.
Contro la formazione neroverde arriva l’ennesimo brutto ko che palesa i problemi di un organico capace di portare a casa, fino ad ora, zero punti nelle tre partite di campionato disputate.
L’Acr non parte male: nonostante le assenze pesanti dei lungodegenti Sampietro ed Esposito, dello squalificato Fragapane, e di Cristiani per un problema alla coscia, è la squadra di Cazzarò a rendersi pericolosa nella prima frazione di gioco con una bella girata di Coralli respinta di riflesso dal portiere.
Nel secondo tempo, all’ottavo minuto di gioco Colarusso anticipa Crucitti a centrocampo e con un tiro da 50 m sorprende Avella siglando il gol del vantaggio per la squadra di casa. Il Messina reagisce prima con Siclari che viene anticipato al momento della deviazione nei pressi della linea di porta, poi sul corner seguente con il salvataggio sul tentativo di Ungaro e poi l’intervento forse con una braccio di un avversario sulla botta a colpo sicuro dello stesso Siclari. Al minuto 37 si chiude definitivamente la gara con il gol di Varricchio che spinge in rete il cross basso di Tedesco.
Il 2 – 0 porta con sé molto nervosismo all’interno degli spogliatoi, al punto da generare una rissa.
Il Messina esce a testa bassa e, ancora una volta, a mani vuote da questa trasferta. Domenica arriva il Castrovillari e la squadra è chiamata a dare prova di potersi rialzare, anche a nome dei tanti, ammirevoli tifosi che la sostengono ovunque giochi.