Il messinese è dato in grande forma alla vigilia della corsa rosa

È l’edizione numero 102 della corsa ciclista più importante d’Italia, la più prestigiosa al mondo assieme al Tour de France. Il Giro inizia la settimana prossima, lo farà con la cronometro di Bologna, per terminare a Verona. Saranno ben tre le crono di questa corsa che, a detta degli esperti, pare essere una delle più dure del nuovo millennio. A far selezione, in particolar modo, ci sarà l’ultima e temutissima settimana: con la fatica di quattordici giorni alle spalle, fra crono e salite, i corridori affronteranno alcune delle vette storiche del nostro panorama, dal Gavia al Mortirolo, fino a giungere in quel di San Martino di Castrozza.

Sarà un Giro d’Italia orfano Chris Froome, vincitore della passata edizione. Il britannico ha infatti deciso di concentrarsi solo ed esclusivamente sul Tour de France, per centrare quel che sarebbe la quinta vittoria nella grande corsa a tappe transalpina. Un altro britannico cercherà di succedergli nell’albo d’oro, quel Simon Yates a lungo maglia rosa lo scorso anno fino ad un improvviso e pesante calo nella parte finale. Giunge in forma quest’anno, a detta del suo staff, avendo preparato in maniera certosina l’intera corsa a tappe.

Bwin vede però come favorito assoluto Tom Dumoulin, secondo in classifica lo scorso anno, e vincitore dell’edizione n.100 del Giro. Il belga è dato a 3.25 e vista l’assenza del grande rivale, è il favorito n.1 alla vittoria finale, così da bissare il successo di due anni fa. Sul podio dei favoriti troviamo anche il colombiano Egan Bernal, corridore di punta del team Sky dato a 4.25

Il nostro Nibali è quotato ben 11 volte la posta, segno tangibile del tempo che passa, ma un tris storico per il corridore di Messina non è poi così impossibile. Compirà la bellezza di 35 anni il prossimo mese di novembre, ma voci vicine allo Squalo lo danno in grandissima forma, addirittura come mai è stato prima in carriera. Il percorso di questo Giro sembra essere molto duro, forse troppo per Vincenzo, ma il calore del pubblico da sempre super generoso nei suoi confronti e la sua infinita voglia di lottare e stupire potrebbero rappresentare quel quid in più per lottare nelle posizioni di testa.

Oltre Froome, un altro grande assente è Fabio Aru. Il sardo 28enne deve alzare bandiera bianca per infortunio, con la speranza di riuscire a recuperare in occasione del Tour de France, impresa non impossibile ma quanto mai improbabile.

Vedremo quali altri record sarà in grado di portare in dote questa edizione numero 102 del Giro d’Italia: lo scorso anno si è registrato il record assoluto di partecipanti alla grande corsa a tappe rossa, ben 175: quest’anno, se tutto dovesse essere confermato, il numero verrà aggiornato di uno, con 176 corridori ai nastri di partenza, per un primo e nuovo record già all’alba del nuovo Giro d’Italia.